I risultati della ZES Unica e il convegno di Taranto
di Redazione
TARANTO (EN24) – Sabato 15 marzo 2025. La ZES Unica, misura introdotta dal governo per incentivare gli investimenti nel Mezzogiorno, sta mostrando risultati incoraggianti nei primi mesi del 2024. Secondo i dati disponibili, sono state rilasciate più di 550 autorizzazioni uniche, con un totale di 7 miliardi di investimenti, di cui 2,5 miliardi coperti dal credito d’imposta, e la creazione di 8mila nuovi posti di lavoro.
Questa mattina, presso l’Auditorium Calliope in via Di Palma a Taranto, si è svolto un convegno dedicato alla ZES Unica. L’evento ha visto la partecipazione del deputato Dario Iaia (Fratelli d’Italia), di Giosy Romano, commissario della struttura di missione ZES Unica, e del commissario dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio, Sergio Prete, oltre a rappresentanti istituzionali, del mondo imprenditoriale e sindacale. Durante l’incontro, sono stati analizzati i risultati ottenuti e le prospettive future per il rilancio economico del Mezzogiorno.

Foto: Ansa
Secondo il deputato Iaia, la ZES Unica rappresenta un’opportunità concreta per le imprese, grazie a procedure più snelle e meno burocratiche. “Questa misura, fortemente voluta dall’ex ministro Raffaele Fitto, ha già dimostrato la sua efficacia, nonostante alcune critiche. È fondamentale potenziare la progettualità e gli interventi nei settori strategici, come manifattura, logistica e turismo, in Campania, Puglia e Sicilia”, ha dichiarato il deputato.
L’incontro ha offerto un quadro dettagliato sull’impatto della misura e sulle prospettive future, con un confronto tra istituzioni e imprese per ottimizzare le opportunità di crescita economica nel Sud Italia. Sempre secondo il Iaia: «La ZES Unica rappresenta uno straordinario strumento per lo sviluppo delle imprese che intendono investire al Sud, favorendo la creazione di nuovi posti di lavoro. I risultati ottenuti sinora, anche nel territorio tarantino, sono evidenti».

L’On. Dario Iaia

L’Avv. Giosy Romano
Le autorizzazioni rilasciate nell’arco di un anno superano le 550, generando investimenti significativi. “È importante divulgare lo strumento e i benefici che derivano da una semplificazione burocratica”, ha affermato il commissario della struttura di missione ZES Unica, Giosy Romano.
“L’altro giorno – ha aggiunto Romano – è stata pubblicata la delibera CIPE che assegna 300 milioni di euro alla struttura di missione ZES per la realizzazione di opere infrastrutturali. Con lo strumento unico sono state evitate le divisioni territoriali e la distinzione tra Comuni limitrofi. Evidenziamo l’omogeneità dello strumento e la possibilità di utilizzarlo in maniera semplificata. Questo ha permesso di superare il gap presente dall’introduzione delle ZES”.
Secondo Romano, “c’è una grande attenzione per la Puglia. Taranto, in particolare, deve sfruttare la sua posizione geografica strategica al centro del Mediterraneo per attrarre investimenti”. Ha concluso sottolineando “la necessità di creare le migliori condizioni economiche possibili per consentire alle imprese di beneficiare di ulteriori risorse e ampliare la propria attività”.
Vediamo in cosa consiste la ZES Unica Sud
Cos’è la ZES Unica Sud
La Zona Economica Speciale unica comprende otto regioni del Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna. In queste aree, il governo ha predisposto una serie di agevolazioni fiscali e semplificazioni amministrative con l’obiettivo di rilanciare l’economia locale e favorire l’imprenditorialità.
Questa iniziativa nasce per contrastare il fenomeno dello spopolamento e della diminuzione delle attività imprenditoriali che caratterizza il Sud Italia, dove molti cittadini scelgono di trasferirsi verso le regioni settentrionali o all’estero in cerca di migliori opportunità lavorative. Attraverso la ZES Unica, lo Stato intende sostenere un’area storicamente svantaggiata dal punto di vista economico.
Bonus ZES Unica: tempistiche e modalità di accesso
Il periodo per presentare domanda di accesso ai fondi della ZES unica è limitato: le aziende potranno inoltrare le richieste dal 31 marzo al 30 maggio 2025. Il contributo coprirà le spese sostenute per investimenti effettuati dal 1° gennaio al 15 novembre 2025.
Per accedere alle agevolazioni, le imprese devono seguire un processo in due fasi:
- Inviare una prima comunicazione tra il 31 marzo e il 30 maggio 2025, indicando la previsione del totale delle spese ammissibili che si intendono sostenere nel periodo compreso tra il 16 novembre 2024 e il 15 novembre 2025.
- Inviare una seconda comunicazione all’Agenzia delle Entrate dal 18 novembre al 2 dicembre 2025, confermando l’effettiva realizzazione degli investimenti entro il 15 novembre 2025.
È fondamentale rispettare queste scadenze: la mancata osservanza della procedura comporta la decadenza dal diritto alle agevolazioni sui costi sostenuti. I modelli aggiornati per l’invio delle istanze sono disponibili sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.
Credito d’imposta ZES: importi e percentuali
Il credito d’imposta rappresenta il principale strumento di agevolazione per le imprese che operano nella ZES unica. A fronte di un investimento minimo richiesto di 200.000 euro, le percentuali di copertura delle spese variano in base alla regione e alla dimensione dell’azienda:
- 40% delle spese sostenute per investimenti in Calabria, Campania, Puglia e Sicilia
- 30% delle spese per investimenti in Basilicata, Molise e Sardegna
- 50% e 40% per investimenti nelle zone indicate dal Fondo per una transizione giusta in Puglia e Sardegna
- 15% delle spese per investimenti nelle zone assistite della regione Abruzzo
Il credito d’imposta può essere utilizzato in compensazione attraverso il Modello F24.
Tipologie di investimenti ammissibili per la ZES Unica Sud
Le agevolazioni sono destinate a sostenere specifici tipi di investimenti mirati all’innovazione dei sistemi produttivi. In particolare, i fondi coprono i costi per attrezzature, macchinari e impianti utilizzati per:
- L’apertura di nuovi stabilimenti
- L’ampliamento delle strutture esistenti
- La diversificazione della produzione
- Il rinnovamento dei processi produttivi
- Il recupero di stabilimenti chiusi
Tutti questi interventi devono avere come finalità l’innovazione e il miglioramento dei sistemi di produzione delle imprese situate nelle regioni del Mezzogiorno.
A chi sono rivolte le agevolazioni del Bonus ZES?
Le agevolazioni della ZES unica sono accessibili a tutte le imprese operanti nelle regioni del Sud Italia, indipendentemente dalla forma giuridica adottata o dal regime contabile applicato. Esistono tuttavia alcune esclusioni che riguardano specifici settori:
- Industria siderurgica, del carbone o della lignite
- Settore dei trasporti e delle infrastrutture (esclusi i servizi di magazzinaggio e supporto ai trasporti)
- Produzione, gestione e distribuzione di energia
- Settori creditizio, finanziario e assicurativo
Inoltre, sono escluse dal beneficio le imprese in stato di liquidazione o fallimento, secondo le disposizioni dell’Agenzia delle Entrate.
Incentivi per le assunzioni nella ZES Unica 2025
Oltre al credito d’imposta per gli investimenti, la ZES unica prevede anche agevolazioni specifiche per promuovere l’occupazione nel Mezzogiorno, valide fino alla fine del 2025. Le imprese che effettuano assunzioni a tempo indeterminato nel periodo compreso tra il 1° settembre 2024 e il 31 dicembre 2025 possono beneficiare di un’esenzione totale dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, per un importo massimo di 650 euro mensili per ciascun lavoratore.
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