Ucraina, Meloni: «Ci vuole calma, tutti vogliono la pace. E Trump non può permettersi accordi che qualcuno potrebbe violare»

«La priorità è sempre difendere l’interesse nazionale italiano e credo che sia nell’interesse nazionale italiano evitare qualsiasi frattura nell’Occidente»

di Franco Stefanoni
«Il momento non è facile, anche per me, è un momento sul quale bisogna ragionare con calma, lucidità, per difendere l’interesse nazionale italiano. Credi che al di là dei toni, le posizioni sembrano distanti ma non lo sono. Tutti vogliono la pace stabile e definitiva. Anche a Trump serve questo». Lo dice Giorgia Meloni, ospite di XXI secolo su Rai uno. «Sono convinta che questo sia un momento nel quale prima di fare una scelta bisogna ponderarla, bisogna cercare di mantenere la calma, ragionare nel modo più lucido possibile, guardando sempre all’obiettivo e alla priorità: per me la priorità è sempre difendere l’interesse nazionale italiano e credo che sia nell’interesse nazionale italiano evitare qualsiasi frattura nell’Occidente perché una divisione ci renderebbe solamente tutti più deboli».

Secondo la premier, in Italia da parte delle opposizioni prevale la polemica fine a se stessa. «Non giova la tifoseria», ha detto Meloni, «io parlo con tutti, sto con l’Italia in Europa per l’Occidente. Ma l’opposizione deve dire cosa vuole: mandare i soldati in Ucraina?. Dovrebbero chiarire questo. Quanto a Trump, difende i suoi interessi, che sono opposti ai nostri ora. Ma la guerra commerciale con i dazi non conviene nemmeno a lui».

 

«Credo che alla fine, al di là di quello che può sembrare, l’obiettivo è un obiettivo condiviso, alla fine tutti condividono lo stesso obiettivo, lo stesso obiettivo» che è quello di «portare pace in Ucraina, portare in Ucraina una pace giusta, portare una pace stabile, duratura, io direi definitiva». «Quindi -ha sottolineato Meloni- la questione centrale è come si fa a costruire una pace che preveda tali garanzie di sicurezza per l’Ucraina» per «fare in modo che non possa tornare la guerra e questo serve a tutti, serve all’Ucraina, serve ai paesi europei, particolarmente a quelli che si sentono minacciati giustamente dalla Russia e serve a Donald Trump che è un leader forte e che chiaramente non può permettersi di siglare un accordo che qualcuno domani potrebbe violare».

«Al di là di quello che può sembrare, i toni danno l’impressione che le posizioni siamo molto distanti, ma in realtà non lo sono, perché l’obiettivo è condiviso: portare in Ucraina una pace giusta, stabile, duratura e definitiva, che preveda garanzie di sicurezza. Questo serve all’Ucraina, ai Paesi europei – particolarmente a quelli che si sentono minacciati dalla Russia – e serve a Trump, che è un leader forte e che chiaramente non può permettersi di siglare un accordo che qualcuno domani potrebbe violare».

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