Ha attraversato quasi mezzo secolo di cinema italiano, spaziando dall’apparizione in “Roma” di Fellini al David di Donatello per “Borotalco” di Verdone
di Davide Sarsini
AGI – Addio a Eleonora Giorgi: l’attrice e regista romana si è spenta all’età di 71 anni, dopo aver lottato dall’autunno del 2023 contro un tumore al pancreas. Amata ed eclettica protagonista per quasi mezzo secolo tra cinema e tv, dall’apparizione in ‘Roma’ di Federico Fellini alle commedie sexy e all’italiana come ‘Borotalco’ che le valse il David di Donatello, il coraggio con cui aveva condiviso la sua malattia l’aveva fatta riscoprire dal grande pubblico. E neppure questa dolorosa esperienza le aveva tolto il sorriso che l’aveva resa celebre sul grande schermo.
“Mamma si è spenta serenamente alle 9,30 tra le nostre braccia, non ha sofferto e non ha mai perso il sorriso”: lo hanno riferito, stretti l’uno all’altro, i figli di Eleonora Giorgi ai giornalisti in attesa davanti alla clinica Padeia. Paolo Ciavarro e Andrea Rizzoli, visibilmente commossi, hanno ringraziato “tutti per l’immenso affetto” ricevuto: “Mamma ha portato avanti tutto questo percorso con il sorriso invitando gli altri a fare altrettanto”, hanno sottolineato.
Mercoledì i funerali alla Chiesa degli Artisti
I funerali saranno celebrati mercoledì 5 alle 16 nella Chiesa degli artisti in piazza del Popolo a Roma. La camera ardente sarà in forma privata.
Negli ultimi mesi le sue condizioni erano peggiorate a causa delle metastasi e si stava sottoponendo alla terapia del dolore ma fino all’ultimo aveva detto di sperare in “un miracolo”. Nelle sue interviste da malata aveva invitato a non sprecare il proprio tempo, perché “ogni giorno è un regalo”. A sostenerla fino sono stati all’ultimo i figli Andrea Rizzoli (che le ha anche dedicato il libro ‘Non ci sono buone notiziè) e Paolo Ciavarro, l’ex marito Massimo Ciavarro, la nuora Clizia Incorvaia e l’adorato nipotino Gabriele.
Nata a Roma nel 1953, padre di origine inglese e madre con radici ungheresi, Eleonora Giorgi aveva debuttato da ragazza nella pubblicità per poi approdare subito al cinema. Neppure ventenne compare in ‘Roma’ di Federico Fellini e poi è protagonista con Catherine Spaak in ‘Storia di una monaca di clausura’. Il film la lancia nel filone sexy degli anni ’70: arrivano ‘Appassionata’ con Ornella Muti e altri 4 film erotici solo nel 1974, insieme alle foto senza veli su Playboy Italia.
Nel 1975 ci fu la svolta offertale da Alberto Lattuada che nel 1975 la chiama per il ‘Cuore di Canè di Bulgakov con Max von Sydow e Cochi Ponzoni. Seguirono altri ruoli drammatici con Damiano Damiani (Un uomo in ginocchio), Dario Argento (Inferno), Franco Brusati (Dimenticare Venezia), Liliana Cavani (Oltre la porta del 1982 con Marcello Mastroianni).
Fu solo una parentesi perché sempre a inizio anni ’80 da icona di sensualità si trasforma in volto della commedia all’italiana con ‘Mia moglie è una strega’, ‘Mani di velluto’ e ‘Grand Hotel Excelsior’. Recito’ al fianco di Renato Pozzetto, Adriano Celentano e Johnny Dorelli ma fu Carlo Verdone a consacrarla definitivamente con il personaggio di Nadia in ‘Borotalco’ del 1982 che le valse il David di Donatello. Seguirono ‘Mani di fata’,’ Sapore di mare 2 – Un anno dopo’, ‘Il volponè e ‘Compagni di scuola’.
A partire dagli anni ’90 e 2000, Elenora Giorgi si era dedicata maggiormente alla tv con sceneggiati come ‘Lo zio d’America’ e ‘I Cesaroni’. Nel 2003 l’esordio da regista con ‘Uomini & donne, amori & bugiè e nel 2009 aveva diretto ‘L’ultima estatè. Qualche esperienza anche nel teatro (‘Fiore di cactus’ e ‘Suoceri sull’orlo di una crisi di nervi’). Nel 2018 era stata concorrente a “Ballando con le stelle” e poi alla terza edizione del “Grande Fratello Vip”.
Un capitolo a parte meritano gli amori che hanno scandito la vita di Eleonora Giorgi, ammirata e molto corteggiata: dal dolore per la morte del giovanissimo Alessandro Momo che si schiantò in motocicletta e la fece precipitare nel tunnel dell’eroina, a quelli napoletani con Pino Daniele e Massimo Troisi e hollywoodiani con Warren Beatty, fino ai famosi no ad Alberto Moravia, Jack Nicholson e Alain Delon.
Ma soprattutto il matrimonio con Angelo Rizzoli, da cui ebbe il primo figlio nel 1980 e divorziò nel 1984, e le nozze nel 1993 con Massimo Ciavarro, conosciuto sul set di ‘Sapore di Mare 2’ e rimasto fino all’ultimo l’amico e compagno della vita, anche dopo la separazione e la storia con lo scrittore Andrea De Carlo terminata nel 2007.
Nell’ultima intervista ringraziava gli uomini della sua vita
“Ringrazio gli uomini che hanno condiviso la vita con me, quelli che mi hanno amata e che ho amato, soprattutto i padri dei miei figli”, aveva detto recentemente in un’intervista al settimanale Oggi.
Carlo Verdone, grazie per essere stata la mia compagna
“Grazie amore mio per essere stata la mia compagna in due film fondamentali per la mia e per la tua carriera”. Carlo Verdone ricorda Eleonora Giorgi sui suoi profili social con queste parole e la foto di un bacio dell’attrice.
“ricordati per tanto tempo ancora – continua Verdone – Grazie per avermi dato la tua leggerezza, il tuo entusiasmo, il tuo sorriso e la tua preziosa amicizia. E grazie per esser stata un grande, coraggioso esempio per tutti in questo anno così duro e spietato. Ti ho ammirato per la tua forza, per la tua saggezza, per il tuo coraggio. Eri sempre sorridente pur nel verdetto. Sarai sempre sempre nel mio cuore. A tutti i tuoi cari il mio abbraccio più forte. Eleonora sei stata un grande, grande esempio di vita. Non dimenticherò i tuoi ultimi messaggi pieni di dolcezza e vero affetto. Dio ti benedica e ti accolga nel suo grande abbraccio”.
“Con il suo talento, la sua simpatia, la sua bellezza radiosa Eleonora Giorgi ha saputo conquistare intere generazioni di italiani. In questo giorno cosi’ triste Roma, la sua città, le rende omaggio con affetto e riconoscenza abbracciando i suoi familiari e tutte le persone che le volevano bene”. A scriverlo su X è il sindaco di Roma Roberto Gualtieri.
Cinecittà, ha lasciato un segno nel cuore degli spettatori
“Ci ha lasciati oggi l’attrice Eleonora Giorgi, una interprete amata e talentuosa del nostro cinema”. Queste le parole di Chiara Sbarigia, presidente di Cinecittà, sulla scomparsa dell’attrice. “Con la sua carriera, che ha attraversato decenni di pellicole – continua la presidente – Eleonora ha contribuito con passione, eleganza e intensità a rendere indimenticabili i personaggi che ha interpretato, lasciando un segno nel cuore degli spettatori e nella cultura cinematografica del nostro tempo”.
Il ricordo nella programmazione della Rai
La Rai ha reso e continuerà a rendere omaggio alla figura di Eleonora Giorgi dedicandole spazi di approfondimento all’interno di programmi e trasmissioni. Martedì 4 marzo alle 8.35 su Rai 1 si parlerà dell’attrice a “Uno Mattina” e a seguire, dalle 9.50, a “Storie Italiane”. In serata la ricorderà “Porta a porta”. Domenica 9 marzo alle 10.45 su Rai 3, anche “Timeline” dedicherà spazio alla morte di Eleonora Giorgi e all’eco della notizia sui social. Sabato 15 marzo alle 17.30 su Rai 2 il ricordo dell’attrice a “La mia meta'”. RaiPlay le dedica la collezione “Eleonora Giorgi”. Rai Teche ha pubblicato l’antologia “Eleonora: nei panni di una diva” oltre alla collezione “Addio a Eleonora Giorgi”. Su RaiPlay Sound, in home page, c’è “Addio a Eleonora Giorgi” che ripropone, oltre a Borotalco, una raccolta di interviste rilasciate dall’attrice. Radio Techetè trasmette l’intervista di Dina Luce a Eleonora Giorgi per il programma “Incontri”.
La notizia della morte ha trovato ampio spazio su tutte le reti Rai che hanno dato immediatamente informato il pubblico attraverso telegiornali e giornali radio. Su Rai 1 ne ha parlato “Storie Italiane”, che ha dato l’annuncio in tempo reale, dedicando un servizio di ricordo all’attrice scomparsa. Poi “La Volta Buona”, La vita in diretta e alle 23.45 su Rai1 “XXI Secolo”. In terza serata, “Sottovoce – Eleonora Giorgi” ripropone un’intervista all’attrice. Anche su Rai 2 programmazione dedicata, con approfondimenti durante “Ore 14”, “Bellama'” e con il film “Mani di Fata” Diretto da Steno. “Radio 2 Social Club”, su Rai Radio 2, appena battuta dalle agenzie la notizia della morte di Eleonora Giorgi, ne ha parlato durante il programma. “Non è un paese per giovani” ha ricordato la vita e la carriera dell’attrice e ha riproposto l’intervista fatta da “I lunatici” quando lei aveva chiamato a sorpresa durante la notte per raccontare di sè, del suo modo di affrontare la malattia e aveva invitato tutti gli ascoltatori a godere anche delle piccole cose della vita. “5 in condotta” ne ha parlato con Simone Marchetti, direttore di Vanity Fair che le aveva dedicato la copertina e che l’aveva intervistata recentemente durante la malattia. Rai Isoradio ha dato spazio alla notizia nella trasmissione “Da casello a casello” e le ha dedicato un approfondimento nella trasmissione “Il Marzulliere”.
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