Decreto Cultura, 44 milioni di investimenti. Maiorano (FdI) “Il piano, un pilastro essenziale per lo sviluppo sociale del nostro Paese”

Piano Olivetti, fondi per finanziare nuove librerie e ampliare l’offerta culturale dei quotidiani cartacei, nuova classificazione delle opere cinematografiche “non adatte ai minori di anni 10” (Legge n. 16/2025)

ROMA – Sono queste alcune delle misure previste dalla Legge 21 febbraio 2025, n. 16 (testo in calce) recante “Conversione in legge, con modificazioni, del Decreto-legge 27 dicembre 2024, n. 201, recante misure urgenti in materia di cultura”.

Piano Olivetti per la cultura

Il Ministro della cultura deve adottare, con decreto, il “Piano Olivetti per la cultura”, ispirato alla figura di Adriano Olivetti, per favorire lo sviluppo della cultura, promuovere la rigenerazione culturale delle periferie, delle aree interne e delle aree svantaggiate, valorizzare le biblioteche, la filiera dell’editoria libraria, gli archivi e gli istituti storici e culturali.

Tra le finalità del Piano Olivetti figurano anche riferimenti alla cultura del movimento, alla promozione dello spettacolo, del cinema e dell’audiovisivo, alla promozione della digitalizzazione del patrimonio librario e dell’alfabetizzazione digitale, della produzione culturale e artistica giovanile, alla diffusione delle biblioteche scolastiche e delle librerie per bambini, alla necessità di coinvolgere il Terzo settore nelle attività di rigenerazione culturale delle periferie.

L’Onorevole Giovanni Maiorano ha dichiarato: «Il Piano Olivetti per la cultura non è soltanto una delle misure cardine del decreto recentemente approvato dal Senato, ma rappresenta un pilastro essenziale per lo sviluppo sociale del nostro Paese. Adriano Olivetti non era solo un imprenditore innovatore, ma anche un uomo profondamente attento al valore umano del lavoro. La sua visione si basava sulla convinzione che il progresso professionale dovesse essere accompagnato da una crescita personale e collettiva. Seguendo questa ispirazione, il Piano prevede un investimento di 44 milioni di euro destinati a biblioteche, librerie ed editoria. Come ha sottolineato il Ministro Giuli, l’obiettivo è portare la cultura oltre i centri storici, rendendola accessibile nelle periferie metropolitane e nelle aree interne. Inoltre, vogliamo colmare il vuoto lasciato dall’assenza di una solida pagina culturale nei quotidiani, rifinanziando questo spazio essenziale. Non si tratta di un semplice finanziamento fine a sé stesso, ma di un impegno concreto affinché, attraverso la rete di librerie e biblioteche, la cultura diventi un’esperienza realmente fruibile e accessibile a tutti».

L’Onorevole Giovanni Maiorano

Cooperazione culturale con Africa e Mediterraneo allargato

Il Ministero della cultura istituisce un’unità di missione per la cooperazione culturale con l’Africa e il Mediterraneo allargato, per promuovere ulteriori iniziative culturali nelle materie di propria competenza, fissandone le funzioni, la durata, la composizione, nonché la copertura dei relativi oneri.

Editoria e librerie

Sono introdotte tre distinte misure a sostegno dell’editoria e delle librerie:

  • Un fondo con una dotazione di 4 milioni di euro per l’anno 2025 per finanziare l’apertura di nuove librerie da parte di giovani fino a 35 anni di età, con priorità alle aperture in aree interne e svantaggiate o in aree prive di librerie o di biblioteche, e con una specifica destinazione, quanto ad 1 milione dei 4 stanziati, per le librerie collocate in talune tipologie di piccoli comuni, ove siano l’unico punto vendita di libri nel comune;
  • Un fondo con una dotazione di 24,8 milioni di euro per l’anno 2025 e di 5,2 milioni di euro per l’anno 2026 per l’acquisto di libri, anche in formato digitale, da parte delle biblioteche aperte al pubblico statali, degli enti territoriali e degli enti culturali che ricevono contributi pubblici, per sostenere la filiera dell’editoria libraria, anche digitale, nonché le librerie caratterizzate da lunga tradizione e interesse storico-artistico, le librerie di prossimità e quelle di qualità;
  • In via sperimentale, un fondo da ripartire con una dotazione di 10 milioni di euro per il 2025, per ampliare l’offerta culturale dei quotidiani in formato cartaceo tramite il potenziamento delle pagine dedicate a cultura, spettacolo, settore audiovisivo.

Bonus cultura 18app, Carta della cultura giovani e Carta del merito

Si statuisce che i soggetti presso i quali è possibile impiegare la «Carta della cultura giovani» e la «Carta del merito», per il pagamento del rimborso loro spettante, sono tenuti alla trasmissione della fattura entro 90 giorni dalla conclusione dell’iniziativa.

In riferimento al pagamento del credito maturato nell’ambito delle edizioni già concluse riferite all’iniziativa “Bonus cultura 18app”, i medesimi soggetti sono tenuti alla trasmissione della fattura entro il termine del 31 marzo 2025.

Semplificazione degli interventi sul patrimonio culturale, per il cinema e per il settore audiovisivo

Viene disposta l’iscrizione di diritto nell’elenco delle stazioni appaltanti qualificate, previsto dal nuovo codice dei contratti pubblici, anche delle Soprintendenze Archeologia, belle arti e paesaggio con competenza sul territorio del capoluogo di regione.

Si rende permanente la disciplina sperimentale che sostituisce ogni atto di autorizzazione, licenza, concessione non costitutiva, permesso o nulla osta comunque denominato, richiesto per l’organizzazione di spettacoli dal vivo che presentino determinate caratteristiche, con segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), con esclusione dei casi in cui sussistono vincoli ambientali, paesaggistici o culturali nel luogo in cui si svolge lo spettacolo.

Si introduce un nuovo criterio di classificazione delle opere cinematografiche denominato “opere non adatte ai minori di anni 10”.

Impignorabilità dei fondi destinati alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale

Per tutelare il patrimonio culturale, non sono soggetti a esecuzione forzata i fondi del Ministero della cultura destinati, in forza di una norma di legge o di un provvedimento amministrativo, a un pubblico servizio per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale.

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