Consorzio di Bonifica Centro Sud Puglia, Russo (FdI): “Chiesto annullamento cartelle tributo 630”

Il consigliere comunale di San Giorgio Ionico sollecita l’Amministrazione a prendere posizione contro la Regione Puglia

di Redazione

«Non è più tempo di protestare, ma di agire». Questo il monito lanciato da Roberto Russo, esponente di Fratelli d’Italia e consigliere comunale di San Giorgio Ionico, in merito alla questione delle cartelle del tributo 630 inviate dal Consorzio di Bonifica Centro Sud Puglia.

“Si tratta di un’imposizione ingiusta a fronte di opere inesistenti: canali ostruiti e infestati, territorio in abbandono, acqua per uso irriguo a costi insostenibili. Il nostro territorio ha bisogno di interventi concreti per tornare a essere produttivo” ha dichiarato Russo in una nota ufficiale.

Per questo motivo, il consigliere ha depositato una lettera al Sindaco di San Giorgio Ionico, sollecitando l’Amministrazione Comunale a prendere una posizione ufficiale e determinata nei confronti della Regione Puglia, ente responsabile della gestione del Consorzio. Nella richiesta, Russo pone l’accento sulla necessità di una revisione della governance e delle modalità di imposizione del contributo 630. Inoltre, chiede che il Comune supporti i cittadini e il Comitato #iononcisto nelle azioni legali contro il pagamento del tributo, anche attraverso l’attivazione di sportelli informativi e servizi di consulenza legale gratuita.

Nelle scorse ore, Russo ha anche sollecitato il capogruppo e consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Renato Perrini, a discuterne nel consiglio regionale monotematico. L’obiettivo è discutere l’inefficienza della gestione consortile e valutare soluzioni alternative per superare le criticità attuali.

“Siamo dalla parte degli agricoltori e dei cittadini, costretti a scegliere tra pagare un tributo ingiustificato o ricorrere in giudizio” ha proseguito Russo. “Il Consorzio unico, nato dalla fusione dei quattro enti soppressi lo scorso gennaio, in undici mesi di inattività ha solo peggiorato la situazione, senza offrire alcuna prospettiva di risanamento per i 160 milioni di debiti accumulati.”

“Se il Governo regionale non decide e tira a campare, noi diciamo basta a questa gestione scellerata del Consorzio Centro Sud Puglia” ha concluso Russo, ribadendo la necessità di un intervento immediato a tutela del territorio e della comunità locale.

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