Credito d’imposta al 75% sugli investimenti incrementali: guida alla compilazione
ROMA (EN24) – Entra nel vivo l’edizione 2025 del Bonus Pubblicità, tornato a essere basato sull’incremento degli investimenti pubblicitari effettuati sugli organi di stampa. Non sono più inclusi tra i mezzi ammessi le radio e le emittenti televisive, analogiche o digitali.
Come di consueto, le domande possono essere presentate dal 1° al 31 marzo utilizzando la procedura telematica disponibile sul portale dell’Agenzia delle Entrate.
Modalità di richiesta e scadenze
Per accedere all’agevolazione fiscale, è necessario compilare la Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta, che fa riferimento agli investimenti previsti per l’intero 2025. Successivamente, dal 9 gennaio al 9 febbraio 2026, dovrà essere presentata la Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati, per attestare le spese pubblicitarie effettivamente sostenute.
Caratteristiche del credito d’imposta
Il Bonus Pubblicità 2025 consiste in un credito d’imposta del 75% sul valore incrementale degli investimenti pubblicitari rispetto all’anno precedente. Il beneficio si applica esclusivamente alla stampa quotidiana e periodica, anche online.
Chi può beneficiarne
Possono accedere all’agevolazione:
- Imprese;
- Lavoratori autonomi;
- Enti non commerciali.
La condizione necessaria per ottenere il bonus è che vi sia stato un incremento degli investimenti pubblicitari di almeno l’1% rispetto al 2024 sugli stessi mezzi di informazione.
Normativa e risorse disponibili
Il riferimento normativo è l’articolo 57-bis, comma 1-quinquies del Decreto Legge 50/2017, così come modificato dal Decreto Energia (articolo 25-bis, Dl n. 17/2022).
Il tetto di spesa complessivo previsto è pari a 30 milioni di euro. Nel caso in cui le richieste superino questa cifra, l’importo verrà ripartito proporzionalmente tra i richiedenti.
Il Bonus Pubblicità 2025 rappresenta un’importante opportunità per aziende e professionisti che intendono potenziare la loro visibilità attraverso campagne pubblicitarie su stampa cartacea e digitale. Per non perdere l’occasione, è fondamentale rispettare le scadenze e compilare correttamente la documentazione necessaria.
Come si presenta la domanda di bonus pubblicità
La domanda si presenta esclusivamente in modalità telematica, utilizzando il servizio online messo a disposizione nell’area riservata del sito web delle Entrate (dove sono disponibili il modello e le istruzioni di compilazione), con le seguenti modalità:
- direttamente, dai soggetti interessati a richiedere il credito;
- tramite una società del gruppo, se il richiedente fa parte di un gruppo societario.
- tramite gli incaricati alla trasmissione delle dichiarazioni (professionisti, associazioni di categoria, Caf, altri soggetti, sinteticamente indicati come intermediari).
Si accede dall’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate (sezione “Servizi” > voce “Comunicare”). Il modulo presenta doppia opzione: “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta” e “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati”. A marzo 2025 va compilato barrando la casella corrispondente alla Comunicazione.
Come si compila il modello di Comunicazione
Nel quadro dedicato al tipo di comunicazione si barra la casella “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta”.
Nel quadro dedicati ai soggetti beneficiari, si indicano i dati del richiedente.
Nella casella “Dimensione/tipologia” va indicato uno dei seguenti codici:
1 – Microimprese
2 – Piccole imprese
3 – Medie imprese
4 – Start-up innovative
5 – Soggetto che non rientra nelle tipologie precedenti.
Nella casella “natura giuridica” si indica il codice corrispondente alla natura dell’impresa o dell’ente: i codici sono indicati nelle istruzioni per la compilazione dei modelli Redditi.
Nel quadro seguente si indicano i dati della persona fisica che firma la comunicazione.
Il codice “carica” è individuato nella tabella delle istruzioni all’ultimo modello di dichiarazione dei redditi presentato.
Nel quadro dedicato ai dati degli investimenti e del credito richiesto, si indica l’anno di riferimento e si compila il rigo dedicato alla stampa. In colonna 2, si inserisce la somma relativa agli investimenti effettuati e/o da effettuare nell’anno corrente, nella colonna 3 quelli effettuati nell’anno precedente (sempre sulla stampa quotidiana o periodica, anche online). Le colonne 4, 5 e 13 sono compilate automaticamente dall’applicazione web.
Se il credito d’imposta richiesto supera i 150mila euro, bisogna presentare una delle seguenti dichiarazioni (alternativamente):
- di essere iscritto negli elenchi dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa di cui all’articolo 1, comma 52, della legge 6 novembre 2012, n. 190 (per le categorie di operatori economici ivi previste);
- di aver indicato nel riquadro “Elenco dei soggetti sottoposti alla verifica antimafia” i codici fiscali e/o i dati di tutti i soggetti da sottoporre alla verifica antimafia di cui all’articolo 85 e all’articolo 91, comma 5, del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159.
Nella casella “Codice qualifica” va indicato uno dei seguenti codici:
1. Titolare dell’impresa individuale
2. Direttore tecnico
3. Rappresentante legale
4. Componente l’organo di amministrazione
5. Consorziato
6. Socio
7. Socio accomandatario
8. Membro del collegio sindacale, effettivo o supplente
9. Sindaco, nei casi contemplati dall’articolo 2477 del codice civile
10. Soggetto che svolge compiti di vigilanza di cui all’articolo 6, comma 1, lettera b), del decreto
legislativo 8 giugno 2001, n. 231
11. Direttore generale
12. Responsabile di sede secondaria oppure di stabile organizzazione in Italia di soggetto non residente
13. Procuratore, Procuratore speciale.
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