La proposta è stata presentata dal Comitato Promotore “Dubito ergo Cogito” con sede a Catania e serviranno 50.000 firme entro sei mesi
Autore: Silvia Mari De Santis
ROMA – Unica nel suo genere, l’iniziativa di 11 cittadini, alcuni dei quali militari, che hanno presentato in Cassazione una proposta di legge che riguarda il benessere, il trattamento economico, la progressione di carriera dei militari delle Forze Armate.
La proposta è stata presentata dal Comitato Promotore “Dubito ergo Cogito” con sede a Catania e serviranno 50.000 firme entro sei mesi per farla approdare in Parlamento.
“Confidiamo nel sostegno dei colleghi delle Forze Armate e dei loro familiari, nonché dei sindacati militari e di tutti quelli che hanno a cuore questi problemi” dicono i membri del Comitato promotore che con questa proposta di legge hanno messo insieme in modo organico i temi caldi, “mai ripresi e affrontati nel mondo militare”.
Ecco i punti della proposta di legge:
– revisione della legge sulla specificità. Si chiede un dialogo costruttivo per dare i giusti riconoscimenti economici, mantenendo quei diritti costituzionalmente riconosciuti (es. cura dei disabili e dei minori); – riconoscimento economico a chi svolge mansioni superiori;
– garantire la piena operatività alle Forze armate tutelando i disabili e la genitorialità del personale militare, con particolare riferimento ai trasferimenti d’autorità e all’ indennità di trasferta;
– autorizzare lo svolgimento di attività extraprofessionali senza il vincolo di remunerazione, purché non si interferisca con il servizio.
– revisione del sistema di avanzamento del personale militare, promuovendo i principi di equità trasparenza e meritocrazia, eliminando disparità di trattamento e tempistiche tra categorie. – riconoscere lo status di “Agente di Pubblica Sicurezza”, a tutela del personale militare che viaggia in uniforme su mezzi pubblici.
– riconoscimento del diritto al percepimento della “Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego – NASpI” per I personale in ferma temporanea che si congeda senza demerito.
– Parità di trattamento pensionistico con le Forze di polizia con il riconoscimento dei sei aumenti periodici di stipendio ai fini della liquidazione del trattamento di fine servizio (c.d. sei scatti); – riconoscere pienamente l’orario di servizio, il pagamento degli straordinari e della 13^ mensilità per i Volontari in Ferma Iniziale (VFI) e i Volontari in Ferma Triennale (VFT).
– Garantire loro la stabilizzazione nel comparto Sicurezza, Difesa e Soccorso o nelle industrie collegate. La proposta, sottolinea infine il comitato promotore, mira a migliorare le condizioni economiche, di vita e di carriera del personale militare promuovendo equità e trasparenza, garantendo maggiori tutele e riconoscimenti.
fonte: Agenzia DIRE www.dire.it
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